risorgo rabbioso
da ceneri ancora umide,
ardite promesse al mio sangue
da diluire del suo dolce veleno,
prima che note psichedeliche
uccidano pelle senza pietà.
voglie rotolate via dall'anima
come un nastro lucido nero,
da stringere attorno al peccatore
come un impietoso monito.
da certe stanze non si esce
se non con il gelo nelle ossa.
