venerdì 15 luglio 2011

inner demons

inner demons




























il demone mi sussurra
l`angoscia non scema,

si cristallizza..
rimane..
ma altro mi investe,
come un urlo in pieno viso.
una sete febbricitante,

cerco disperata la cura,
non si sazia...
è un veleno nero
che scivola sulle mie labbra dischiuse
rendendo riarsa la gola.



14 commenti:

  1. fantasy-epico: sì
    futuristico: direi, proprio di no...

    è ispirato a una serie di romanzi fantasy, che io non ho mai letto...
    ma da quel che si può vedere nella serie tv è una storia che pare discostarsi dal consueto schema narrativo fantasy... Da quello che ho potuto vedere, infatti, l'autore dei libri George Martin, non fa un largo uso dell'elemento fantastico, lasciando che esso sia solo un accenno, un'ombra che incombe senza mai essere veramente presente ed è spietatissimo con i personaggi delle sue storie (vedi nona puntata)

    "riarsa la gola"....
    adoro la parola "riarsa, riarso..."
    così come adoro il suono del verbo "cristallizzare"...
    a volte vado in visibilio solo per le parole, pure... senza considerare nient'altro... sarà il suono...

    baci

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  2. parolesenzasuono18 luglio 2011 02:59

    moderna angeologia,

    moderna demonologia,

    ovviamente compresenti in ognuno di noi----

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  3. una fitta al cuore...già

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  4. si viene scaraventati nel silenzio,
    il buio fa quasi luce,
    strozzando le parole...

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  5. in attesa si altro veleno

    zoe*

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  6. riesci sempre a disegnare con le parole immagini surreali...

    fenia

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  7. Eppure il veleno potrebbe essere dolce come la salvezza.

    Mi piace tantissimo!!
    Hell

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  8. Eh eh... quello è vero.
    Però, quando sai che quando il tempo sarà trascorso si verificherà quella situazione di cui non vorresti far parte, allora... ecco... a me piacerebbe essere Cronos.

    Più che arrabbiarmi... comunque, è una sorta di ingresso a gamba tesa in depression mode.

    Io tutto bene, se escludiamo lo stress da lavoro nuovo. Cavoli cavoli. Solo due settimane di stop.

    Baci

    PS: ma quanti gatti hai? :)

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  9. parlalafrancese7 agosto 2011 03:37

    è deliziosamente immaginifico, questo scorrere addosso parole.

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  10. La cura...
    Cercare la cura è la nostra rovina...intanto l'anima si riempie di demoni...assetati!

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  11. Ah ah... t'immagino. Una figura indistinta seduta al centro del divano. Gatti che fanno capolino dalla spalliera. Uno accocolato sulle ginocchia. L'altro che, sul pavimento, va avanti e indietro stiracchiandosi sornione.

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  12. Bello questo finale
    che rende tutto ciclico.
    La fine
    ti potrebbe anche far tornare
    all'inizio.
    Bravo.
    M

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  13. A quella parte non ci sono ancora arrivata. Sono ancora all'inizio; in questi giorni mi sono fatta prendere dalla biografia di JFK e non ce n'è per niente e nessuno... anche se, io adoro Murakami. Il primo libro che ho letto è stato DanceDanceDance. Meraviglioso.

    In Francia ci sono stata un giorno, anche perché dormivo a casa di amici di un'amica a Sanremo... e il resto dei giorni è stato un girare nell'imperiese... Però, la Francia mi piacerebbe visitarla come si deve... magari in auto, girovagando e dormendo in piccoli b&b o piccole pensioni.

    tu, invece, agosto a Bologna?

    baci

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